Il Cinema Ritrovato XL

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Grande successo a Bologna per Il Cinema Ritrovato XL

Editorial Staff · 8 July 2026


Quaranta in numeri romani si scrive XL. Ma l'edizione 2026 del festival internazionale Il Cinema Ritrovato, che s'è conclusa nei giorni scorsi a Bologna, di XL ha avuto anche le dimensioni e la straordinaria passione cinéphile messa in campo come di consueto dagli organizzatori. Il pubblico ha gradito, perché sono stati ben 145mila gli spettatori che sono accorsi nella città felsinea per festeggiare i quarant'anni del festival organizzato dalla Cineteca di Bologna: 75mila spettatori nelle sale e 70mila nelle spettacolari serate in piazza Maggiore, dove la kermesse s'è conclusa il 28 giugno scorso con una serata magica che ha proposto al pubblico la proiezione di Frankenstein Junior e il saluto in video di Mel Brooks, che esattamente quel giorno compiva 100 anni.

Quella che s'è svolta dal 20 al 28 giugno è stata davvero un’edizione senza precedenti, per celebrare i quattro decenni di attività di un festival che ha riportato la storia del cinema al centro dell’interesse culturale internazionale (oltre 5mila gli accreditati provenienti da 78 Paesi nel mondo) e ha “costretto” gli organizzatori ad aumentare il numero di sale e di repliche in corso di festival, viste le richieste che hanno portato le sale a un riempimento della capienza dell’85%.

Ma gli auguri finali di tutta piazza Maggiore a Mel Brooks e il saluto a Bologna sono stati soltanto alcuni dei grandi momenti di un festival che ha fatto vivere emozioni uniche, come è unica la copia in pellicola 35 millimetri mai proiettata prima di The Devils di Ken Russell, proposta al cinema Modernissimo; com’è unico il momento in cui Wim Wenders ha visto per la prima volta assieme al pubblico il suo (quasi invisibile) film di diploma, Summer in the City; e com’è unica la poesia delle immagini di Artavazd Pelechian, maestro armeno novantenne, autore in tutta la carriera di poche centinaia di minuti di cinema, capaci di incantare gli spettatori di piazza Maggiore.

Il pubblico è stato attratto certamente dalla presenza di autrici e autori italiani e internazionali come Wim Wenders, Irène Jacob, Amos Gitai, Kleber Mendonça Filho, Arnaud Desplechin, Lav Diaz, Bill Morrison, Carlo Verdone, Francesca Comencini, Isabella Rossellini, Marco Bellocchio, Pietro Marcello, Francesco Sossai, Alice Rohrwacher, che al Cinema Ritrovato hanno però trovato un dialogo con classici senza tempo, in un viaggio attraverso la storia del cinema. Una storia del cinema che ora ha trovato casa nel nuovo ARZ – Archivio Renato Zangheri della Cineteca di Bologna, inaugurato proprio in occasione della 40ª edizione del Cinema Ritrovato, un luogo all’avanguardia per la conservazione del patrimonio cinematografico.

Ma è proprio la storia del cinema il principale oggetto del desiderio di chi viene ogni anno a Bologna per Il Cinema Ritrovato. E quest'anno non è stato diverso. Che si tratti di un classico del muto come il capolavoro di F.W. Murnau Aurora (il cui restauro è stato presentato in prima mondiale in piazza con le musiche eseguite dall’Orchestra del teatro Comunale di Bologna) o, al capo opposto, di un film appena realizzato, in un gioco evocativo col passato, come L’âge d’or di Bérenger Thouin, dei jidai-geki giapponesi o dei film delle dive riscoperte quest’anno, da Barbara Stanwyck a Joséphine Baker. In tutti questi casi, così come in occasione degli affollati omaggi a Mitchell Leisen e Juan Antonio Bardem, la passione cinefila del folto e appassionato pubblico è stata, ancora volta, soddisfatta dai 540 film di un programma mai come stavolta davvero XL.


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