Le novità del cinema italiano per il secondo semestre 2026

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Nostalgia e grandi eventi a Ciné 2026

Alessia Pia Mastroianni · 18 July 2026


Per quattro giorni, dal 30 giugno al 3 luglio, Riccione è tornata a essere il laboratorio in cui il cinema italiano disegna il proprio futuro. L’occasione è stata offerta, come ogni anno, da Ciné – Giornate di Cinema, il tradizionale momento di incontro e mercato dell’industria cinematografica, dove le principali società di distribuzione attive in Italia hanno presentato le novità e i titoli in uscita, in anteprima assoluta, di fronte a una platea di professioniste e professionisti del settore. E dai listini presentati durante Ciné è sembrata emergere un’idea ben precisa: la sala punta su ciò che lo streaming non può replicare, ovvero l’attesa condivisa, il grande schermo e la dimensione dell’evento collettivo.

A trainare la nuova stagione, infatti, saranno ancora una volta i grandi eventi. Warner Bros., per esempio, ha acceso la platea mostrando i primi sette minuti di Dune – Parte Tre, confermando il film di Denis Villeneuve tra i titoli più attesi dell’anno. A dicembre, tra l’altro, arriverà anche lo scontro frontale al box office col blockbuster marveliano Avengers: Doomsday, per uno tra i duelli più rilevanti degli ultimi anni.

Proprio Disney, proprietaria del brand Marvel, ha scelto invece la strada della sorpresa, col suo Whalefall, uno dei momenti più intensi della convention: la clip presentata a Riccione ha mostrato un racconto di sopravvivenza e tensione, con i protagonisti intrappolati nel ventre di un capodoglio. Un’idea semplice ma ad alto potenziale spettacolare, che segnala come anche i grandi studios possano ancora investire su storie originali capaci di trovare nella sala il proprio spazio naturale.

La parola d’ordine del secondo semestre 2026, però, resta il “ritorno”, poiché la nostalgia si conferma uno strumento capace di trasformare titoli già amati in nuovi eventi da vivere in sala. Così, Universal riporterà al cinema il primo Fast & Furious per i venticinque anni della saga e Shrek in vista del quinto capitolo. La stessa Disney prepara il ritorno di Cars per il ventennale e di Avengers: Endgame come prologo a Doomsday. Lucky Red punta sui classici con Terminator 2 – Il giorno del giudizio, il coppoliano Dracula di Bram Stoker e gli appuntamenti dedicati allo Studio Ghibli: tutti film già noti, ma pronti a riaccendere emozioni e creare nuove occasioni di incontro tra generazioni differenti.

Ancora Universal scommette sui grandi sentimenti, dal kolossal Odissea di Nolan (attualmente in sala) a One Night Only, fino a Ragione e sentimento, per un ritorno al cinema romantico che intercetta un desiderio di storie d’amore epiche, sulla scia del successo di Cime tempestose nei mesi scorsi.

Ciné 2026, però, non è soltanto franchise e grande spettacolo. Accanto ai nomi più affermati, infatti, c’è spazio anche per le nuove voci. E, così, Vision Distribution punta sui talenti emergenti con Dov’è la fiesta?, accolto con interesse per il modo fresco con cui racconta le trasformazioni delle relazioni contemporanee, confermando inoltre il legame con autori come Paolo Sorrentino e Ferzan Ozpetek. Di grande impatto emotivo anche il momento di Notorious Pictures dedicato a Se domani non torno, ispirato alla vicenda di Giulia Cecchettin: a presentare il film sul palco c’era il papà della ragazza assassinata, Gino Cecchettin, per raccontare il valore di un progetto capace di trasformare una tragedia in occasione di consapevolezza e confronto.

È proprio in questo equilibrio tra spettacolo e storie capaci di lasciare un segno, dunque, che si definisce il futuro della sala: da un lato, i grandi eventi in grado di richiamare il pubblico; dall’altro, quei film capaci di generare emozione e discussione collettiva. Insomma, Ciné 2026 ha confermato che, anche al tempo dello streaming e delle piattaforme online, il cinema continua a trovare nella sala il luogo della condivisione.


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