Il riuso di immagini d’archivio come pratica del contemporaneo
Parole chiave:
Archivi, rivoluzione digitale, rimediazioneAbstract
Il saggio riflette su una delle tendenze contemporanee del cinema e dell’audiovisivo: il riutilizzo e la remediation di immagini pre-esistenti. Dall’avvento delle nuove tecnologie digitali, gli artisti hanno avuto più opportunità per cimentarsi nel riuso creativo di immagini, fattore che ha influenzato la modalità di produzione delle opere. Tramite l’analisi di tali opere, che esplorano nuove e originali dimensioni dell’archivio, si comprenderanno le implicazioni teoriche del riuso di immagini.
Riferimenti bibliografici
A. Lison, M. Mars, T. Medak and R. Prelinger, Archives, Meson Press, Luneburg-Minneapolis 2019.
M. Foucault, L’archéologie du savoir, Gallimard, Parigi 1969.
C. Blumlinger, Cinéma de seconde main. Esthétique du remploi dans l’art du film et des nouveaux medias, tr. fr., Klincksieck, Paris 2013.
P. Grainge (ed.), Palgrave Macmillan per conto del BFI, Londra 2011.
L. Rascarolli, G. Young e B. Monahan, (ed.), Amateur filmmaking: The Home Movie, the Archive, the Web, Bloomsbury, London-New York 2014.
J. D. Bolter e R. Grusin, Remediation: understanding new media, The MIT Press, Massachusetts 1999, tr. it. Guerini e associati, Milano 2003.
S. Holtzman, Digital Mosaics:The aesthetics of cyberspace, Simon & Schuster, New York 1997.
F. Coppa, Vidding: A History, University of Michigan Press, Michigan 2022.
M. Bertozzi, Recycled cinema. Immagini perdute, visioni ritrovate, Marsilio, Venezia 2012.
Pubblicato
Versioni
- 29-05-2026 (2)
- 29-05-2026 (1)
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2026 Beatrice Senatore (Author)

Questo volume è pubblicato con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
